mercoledì 16 aprile 2014

[UPDATE 18/04/2014] #Operationgreenrights apre vetrina x dire no al rigassificatore #ASA #Livorno #Deface

[UPDATE 18/04/2014]
Leaked emails dal progetto del rigassificatore off-shore di Livorno

EMAIL from OLT FSRU TOSCANA project
mail from SAIPEM (ENI) 
(https://anonfiles.com/file/31edc8005232053da636063b11f30a94)

Ci uniamo di nuovo con tutti quelli che si sono battuti contro il progetto del rigassificatore al largo delle coste tra Pisa e Livorno. 
Durante l'incursione ai server di ASAspa ci siamo trovati di fronte migliaia di GB, dati di backup delle bollette di tutti i cittadini di Livorno e provincia comprese quelle dei recuperi crediti, come potete vedere da queste immagini.
Avremmo potuto creare un vero e proprio disastro per ASA,cancellando il database e il relativo backup dei dati (bollette, recuperi crediti), cosa che abbiamo scelto di non fare per dimostrare come, volendo, sia possibile creare più danni a strutture non debitamente protette.

NON l'abbiamo fatto VERO ?
ASA: I rincari sulle bollette del "MOSTRO" questa volta li pagate voi!
HACKED&DEFACED
 

(bollette estrapolate da backup ASA)
DEFACED



Link Informazioni:

#PerUnPugnodi$ #Anonymous #OperationGreenRights #NoRigassificatori #Livorno




asaspa.it HACKED&DEFACED!

Signori delle industrie, col suo dissenso Anonymous esprime la sua totale contrarietà ai vostri immondi progetti.
A voi che guardate a tutto ciò che esiste come un bene dà vendere o dà comprare in nome del vile profitto economico diciamo: mai una massa di banconote potrà sostituire la bellezza della natura incontaminata, mai il vostro sporco denaro cancellerà la necessità della protesta contro lo sfruttamento dell'uomo e del pianeta.
Chiediamo che sia dato il diritto al cittadino di volere o meno impianti come i rigassificatori, di non vedere deturpata la propria terra, di non respirare aria irrimediabilmente inquinata, di non compromettere la qualità della vita delle generazioni future.
Vogliamo e pretendiamo l' immediata chiusura del rigassificatore!
Riprendiamoci il diritto di decidere. 

We are Anonymous
We are Legion
We do not Forgive
Expect us 

sabato 12 aprile 2014

#12A #Street&WebUnitedWeStand!



Manifestanti che non si arrendono, siamo con voi. Ci schieriamo dalla parte di chi ha il coraggio di contestare l'ordine costituito e non si piega nonostante le intimidazioni. A chi lotta affinchè reddito, casa e dignità possano appartenere a tutti, non solo alle classi agiate, va la nostra stima. La disumanità di un sistema che non garantisce un alloggio e un sostentamento a tutti è deplorevole. Noi stiamo con gli invisibili, i dimenticati dai media e dai governanti con le tasche lorde di denaro.
Alzate la voce! Lottate! Vogliono convincerci che i terroristi alberghino nelle piazze. Terrorista è lo Stato, terroristi sono i suoi tentacoli.
E voi, pupazzi in divisa che non avete mai conosciuto la Dignità, con quale coraggio rientrate a casa senza sentire una morsa al petto dopo aver dato adito a violenze disumane? Continuate pure a reprimere, a obbedire. E coperitevi, nascondetevi ditro le belle armature per la vergogna, perchè la vergogna vi appartiene.

SIC SEMPER TYRANNIS

We are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget
Expect us
 

TARGET:
www.matteorenzi.it, www.lavoro.gov.it, webmail.poliziadistato.it




giovedì 10 aprile 2014

"Non abbassiamo la guardia. sicurezzanazionale.gov.it difesa.it Tangodown!"


Come i vostri tentacoli bussano alle porte degli oppressi, noi bussiamo alle vostre infrastrutture. Questo è un segno in nome delle grida inascoltate, delle vittime che voi mietete silenziosamente, è il nostro saluto a chi non si arrende, a chi è ferito ma non striscia. È il nostro tributo a chi è schedato, a chi non vede i colori del mondo ma una cella angusta, a chi dalla cella è uscito più forte di prima. La nostra è un'azione solidale, e non sarà certo l'ultima. È una sfida alla vostra arroganza, alla vostra sete di potere e profitto, al continuo sorvegliare e punire. È una carezza a chi fugge dalla miseria e viene inghiottito da una terra che lo perseguita. A chi difende la propria terra dal vostro marciume e viene rinchiuso dalla repressione, additato come terrorista, confinato nella solitudine. È una parte di noi che sta dalla parte sbagliata con orgoglio, perchè la vostra falsa giustizia che affligge, affama e perseguita i più deboli non ci appartiene.
Sempre così ai tiranni!  

sicurezzanazionale.gov.it

sotto "attacco" DDOS dalle 23.00 GMT +1 e ancora fuori servizio 11/04/2014

 difesa.it

esercito.difesa.it

marina.difesa.it 

aeronautica.difesa.it 

e molti altri

sotto "attacco" e fuori servizio per circa 7 ore dalle 16.00 GMT +1 10/04/2014

sabato 15 marzo 2014

#Antifa La notte nera di Milano #Dax vive! 16.03.03/14



Contro ogni fascismo oggi ricordiamo DAX barbaramente ucciso dai fascisti 16.03.2003/2014 dopo 11 anni un partito che si dice fascista come Casapound e molti altri fanno violenza tollerati da uno stato sempre più complice della canaglia squadrista.
La costituzione tra l'altro vieta la ricostituzione di partiti fascisti del tipo appena citato.
Quindi,o questi movimenti sono dissolti e le loro sedi chiuse dallo stato o sarà l'ira degli oppressi a cancellarvi dalla faccia della terra

forzanuova.org, radiobandieranera.org DOWN! 

mail.casapounditalia.org (webmail), vivamafarka.com, frontedellessere.org, tortugawebtv.org


Fuori servizio da più di 96h  
(16/03/2014 22.50 GMT +1)

casapounditaliapadova.org, casapoundmolise.org, casapoundtoscana.org, casapoundabruzzo.org 
DOWN
(17/03/2014 06.00 GMT +1)


grimescasapound.org, ideodromocasapound.org, fermaequitalia.org, mutuosociale.org, fascismoeliberta.info 
DOWN
(18/03/2014 19.00 GMT +1) 



casapoundroma.org
(20/03/2014 03.00 GMT +1)
DOWN



We Are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We d not forget
Expect us
 

martedì 11 marzo 2014

#MRLAB:La ricerca universitaria è immonda e dannosa se asservita ai bisogni dell'industria bellica!



Con questa ulteriore operazione antimilitarista Anonymous ha preso il controllo dell'account twitter del Microwave and Radiation Laboratory del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'università di Pisa, che "vanta" collaborazioni, tra cui quelle con il RASS (Radar and Surveillance Systems) e con Selex. Il direttore del MRLAB, Enzo Dalla Mese è anche capo dell'appena citato RASS e questo organismo a sua volta coopera con Vitrociset, MBDA, Selex Galileo.





Chiaramente le aziende citate sono tutte produttrici di armi. In realtà a Dalla Mese sono anche affidati numerosi progetti da parte del Ministero della Difesa.

Ritenendo dunque questo individuo altamente implicato nel perfezionamento di sempre più efficaci congegni bellici, abbiamo deciso di defacciare la sua pagina web sostituendo al suo profilo professionale il nostro ultimo comunicato antimilitarista.





A tal proposito ricordiamo che quest'ultimo riporta del clientelismo nella nomina degli ingegneri delle industrie belliche statali e della conseguente inefficienza degli armamenti italiani evidenziando anche un caso di spionaggio industriale a carico di un ammiraglio.
Il tutto è documentato da emails e materiale proveniente da utenze private prelevate da Anonymous. Nell'enorme mole di dati privati che descrivono il corrotto parassitario ambiente dell'industria bellica, acquisiti da Anonymous con l'ultima operazione contro la MMI, il nome di Dalla Mese compare molte volte quindi alleghiamo di seguito alcune delle mail che in qualche modo possano riguardare lui o il RASS, che egli dirige. (Link emails_Enzo Dalla Mese+RASS)

Colpendo dunque questo laboratorio con la presente dimostrazione di "dissenso digitale" vogliamo esprimere il nostro disprezzo per gli eserciti le industrie belliche ed il nostro disgusto per una ricerca universitaria che ci appare qui del tutto piegata agli interessi dei produttori di armi.

Al bando gli eserciti lo stato e le gerarchie!

Viva la conoscenza libera dagli interessi degli aguzzini degli eserciti!

We Are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We d not forget
Expect us

Con ogni mezzo a fianco dei NOMUOS

Anonymous esprime la sua solidarietà alle persone che si battono ogni giorno contro le antenne del MUOS a Niscemi.
Perciò nell'ambito dell'operazione antimilitarista abbiamo deciso di assumere l'identità telematica dell'ammiraglio Giuseppe Ilacqua, stimatissimo radarista dedito anche allo spionaggio industriale come documenta la nostra ultima operazione.

Con questa appendice dell'operazione antimilitarista, quindi, vogliamo irridere ulteriormente le gerarchie tutte ed in particolare quella della marina militare italiana.
Sovrapponendo alla maschera di Anonymous quella dell'identità telematica dell'ammiraglio Ilacqua e sfruttando la deferenza gerarchica che questa induce negli altri membri dell'apparato repressivo della marina militare, abbiamo cercato di farci inviare documenti riservati o compromettenti riguardo al MUOS (di Niscemi). Così facendo abbiamo ritenuto di rivolgere contro gli oppressori della MMI quella stessa gerarchia, sinonimo di ingiustizia,che caratterizza stati ed eserciti e che essi propugnano come un valore.
Potenti: la vostra "gerarchia" non è che un ridicolo gioco per Anonymous, che all'occorrenza, ve la ritorce contro!

Pertanto, sotto le mentite spoglie del sopra citato ammiraglio abbiamo rivolto alcune domande circa il MUOS ai suoi più stretti collaboratori.

Purtroppo non siamo stati in grado di far emergere dati rilevanti.
Comunque riportiamo qui le email in questione da noi inviate dalla casella di posta di Ilacqua ormai in nostro possesso.

LEAKS : (EMAIL .txt & ScreenShot) 10/03/2014



La prima email da noi inviata a nome dell'ammiraglio chiediamo documenti in merito al MUOS a Andrea Manco Ing presso Marina Militare Italiana Defense & Space questo ci ha indicato il prof. Andrea Monorchio come persona informata in materia e probabile consulente per il progetto MUOS.
Abbiamo quindi inviato una seconda mail identica alla prima allo stesso Andrea Monorchio, questo a risposto che sarebbe disposto a passarci le informazioni richieste solo di persona. Tuttavia costui professore presso l'università di Pisa sostiene che la questione del MUOS è solo una strumentalizzazione politica e gli americani "naturalmente dicono il giusto (cioè niente)".Questo parere viene da un uomo che come dice lui stesso ha "partecipato a varie riunioni,[...]tutte politiche e poco tecniche". Quindi il prof. Monorchio,da quanto riportato da lui stesso in questa mail,sembrerebbe in qualche modo implicato nella gestione politica del MUOS e favorevole alla sua realizzazione.
 La presente azione è,in ultima analisi,segno della perseveranza di Anonymous nel sostegno alla causa antimilitarista,per ciò ribadiamo il nostro strenuo rifiuto delle antenne MUOS e della militarizzazione del territorio di Niscemi ad esse connessa.
Attivisti NO-MOUS di Niscemi, Anonymous si unisce a voi nella lotta!



lunedì 10 marzo 2014

Aguzzini parassiti della Marina Militare italiana e delle industrie belliche nazionali:spionaggio industriale,incompetenza e clientelismo, le emails vi inchiodano!



Anonymous #AntiMilitarist #AntiSec #OperationGreenRights

Marina assassina i tuoi affari son latrina!


 

LEAKS:
 
Dato la continua segnalazione e rimozione da parte della polizia dei file uppati, potreste trovare dei link non più funzionanti. Stiamo lavorando in modo da averli sempre online

SAMPLE (Materiale vario) : New Link 5  AnonFiles

Leaks (PDF DOC PPT RAR XLS) Link AnonfilesNew Link 13
 
E-mails Trafugate (Screenshoot e txt): Link AnonFiles:
New Link 3

LEAKS : LINK ALTERNATIVI (ANONFILES.COM)

Raccomandiamo l'utilizzo di protezioni adeguate per lo scaricamento dei files,   usando almeno Tor .
In caso di censura,come nel caso di Anonfiles.com non raggiungibile dall'italia, qui come bypassarla.



Anonymous #Italy ed #OperationGreenRights danno avvio alla loro campagna internazionale antimilitarista.

Con questa operazione ci prefiggiamo di aprire uno spiraglio di luce sul lucroso ed opaco mondo dell'industria bellica in Italia. I file riportati coinvolgono molte industrie tra cui OtoMelara, OSN, Fincantieri, Finmeccanica, Selex, Lacroix, Chemring oltre alla stessa marina militare italiana. Siamo stanchi di vedere il globo terreste suddiviso in stati presidiati da eserciti di macellai di uomini, gigantesche e costosissime macchine della morte. Ritenendo, dunque, assassini, e non eroi, i militari addestrati ad uccidere, e ritenendo anche che l'industria bellica sia corresponsabile delle efferatezze degli eserciti, chiediamo con forza che questi siano costretti a risarcire economicamente ogni vittima civile delle loro azioni mortifere (LINK #DeclarationChan). Quindi, consapevoli di tutto ciò, abbiamo deciso di sottoporre a continua intercettazione, per un periodo di un anno circa, l' utenza privata di un ammiraglio della marina militare italiana. La mole di dati è impressionante, perciò ci è stato possibile studiarne solo un piccola parte, quindi ci appelliamo a ogni essere umano perché scarichi tutti file e legga di persona. Il nostro fine è costringere gli apparati dello stato spesso opachi, inutili, violenti e parassitari alla trasparenza. Divulgando queste informazioni ci auguriamo di recare il massimo intralcio possibile al gerarchico e violento apparato della marina militare. Con questa azione riteniamo inoltre di fornire ad ognuno gli strumenti per esercitare un dissenso antimilitarista più efficace e consapevole.

Innanzitutto da questi dati è possibile comprendere l'ingente mole di risorse che lo stato destina alla marina militare ogni anno: Nei prossimi 2 anni il governo inizierà a devolvere ben 6 miliardi di euro. (vedi link all'allegato trafugato quiqui ) [Completamento prime informazioni]


Si tratta di soldi che sono mal spesi in linea di principio perché destinati alla produzione di armi, ma ovviamente tale sperpero è tanto più intollerabile poiché distoglie denari preziosi dalle tasche dei moltissimi/e poveri che affollano questo paese. E' inoltre necessario constatare che, evidentemente, l'Italia da decenni non è sottoposta a nessuna minaccia militare, quindi tali stanziamenti nella marina da guerra sono assolutamente privi di utilità pratica.
Fatte queste doverose considerazioni preliminari passiamo ad esaminare le poche ma rilevanti e-mails che Anonymous ha potuto controllare direttamente. E' necessario specificare che tra i dati sottratti e direttamente controllati nell'ambito di questa operazione alcuni non riguardano la marina militare ma la Cyber Sicurezza e la difesa delle infrastrutture informatiche critiche. Si tratta di una piccolissima parte dell'archivio risultato della sopra citata attività di intercettazione.
Innanzitutto sveliamo l'identità di quello che nelle e-mails è chiamato amichevolmente il 'Mega Ammiraglio', il suo nome è Giuseppe ILACQUA Ammiraglio Ispettore (AN) riserva Laureato con 110/110 e lode in Ingegneria Elettronica, (“radar - ponti radio”) .
Negli anni 1977-1985, a Navalcostarmi 12^ Divisione - Capo della Sezione radar/IFF; in tale periodo, ha seguito lo sviluppo e la realizzazione, tra l'altro di radar aerei e navali.
Alla Direzione Informatica Telematica e Tecnologie Avanzate (TELEDIFE) è stato Capo del 1^ Reparto “Informatica e Telematica”, responsabile delle forniture dei sistemi e componenti informatici e telematici classificati e non classificati a livello sia interforze che di F.A (si veda direttamente curriculum qui )


(notare parte evidenziata in rosso nella e-mail)

La e-mail [Completamento prime informazioni] risale al 26/12/2013 quando la legge di stabilità che varava il su citato stanziamento da 6 miliardi di Euro era appena stata approvata ma doveva essere ancora definitivamente pubblicata nella "gazzetta ufficiale". E' evidente che Ilacqua condivide con Angelo Fusco capo della progettazione navi militari di FINCANTIERI, la preoccupazione circa la reale entità della somma.
Ilacqua fa notare che si tratta di mutui ventennali la cui reale entità è da calcolarsi "valutando gli interessi e lo spread per avere la cifra netta". Le e-mails che citeremo tra breve possono dare un'idea del modo in cui questi soldi pubblici, sottratti alle esigenze di milioni di persone sempre più sfruttate e impoverite vengono effettivamente spesi. Ciò che emerge è un mondo nel quale le industrie dedite alla produzione criminale di armi sperperano risorse vitali nello sviluppo di progetti inconcludenti e fallimentari.
Alcune e-mails parlano della chiara incapacità dell'industria italiana di produrre radar e armamenti funzionanti, inoltre altri documenti evidenziano che i produttori nazionali (pubblici) di armi non selezionano i propri progettisti in base al criterio del merito che le istituzioni tanto esaltano ma in base all'assai più utile amicizia della sig.ra Guarguaglini [FW: Due parole da vecchio radarista]
(Marina Grossi ex amministratore delegato della Selex Sistemi Integrati moglie di Pier Francesco Guarguaglini, ex presidente e amministratore delegato di Finmeccanica)

Riscontriamo una volta di più che lo stato che impone la parola d'ordine del merito e dell'efficienza a masse di individui costretti a vendere la loro opera per compensi sempre più irrisori, si fà beffa delle fatiche di costoro facendo valere nelle per altro dispendiosissime e dannose industrie belliche pubbliche la legge del clientelismo e della corruzione. 

Altre e-mails trafugate accennano invece ai "disastri di credibilità e fornitura" dell'industria delle armi italiana. [R: File di interesse per corso


Anonymous rivendica con forza il suo antimilitarismo quindi poco ci importa del buon nome dell'industria bellica italiana, anzi siamo soddisfatti che le navi da guerra in questione siano dei rottami inefficienti ciò ci fa sperare che in definitiva siano inefficaci nel portare morte ad altri esseri umani.
Nonostante ciò, quanto riportato mostra tutta la falsità dell'abbietto mito nazionalista delle indiscusse capacità tecnologiche delle "nostre" industrie militari, quelle che i mass media amano chiamare i "gioielli" dell'industria italiana.
In ultima analisi aziende come Finmeccanica, Selex,Orizzonte Sistemi Navali,OtoMelara e diverse altre, non sono assolutamente all'avanguardia tecnologica ma anzi sono cariche di ingegneri incompetenti e non aggiornati assunti con pratica clientelistica.

Molte e-mails riguardano il progetto FREMM cioè la costruzione di nuove navi fregata che dovrebbero essere tecnologicamente avanzate, frutto delle presunte competenze tecnologiche dell'"industria nazionale".
Per questo progetto, che coinvolge Orizzonte Sistemi Navali (OSN) s.p.a. controllata dallo stato, erano già stati stanziati nel 2009 800 milioni di euro pubblici, rifinanziato quest'anno con una cifra pari. Come dimostrano queste e-mails [(R: Esiti simposio radar nazionali) & ( Due notizie allarmanti)] il radar delle FREMM  "quella fetenzia esagonale [...] che funziona pure malissimo" andrebbe sostituito. Cioè il radar di produzione italiana sulla FREMM, è assolutamente inefficiente. Due e-mails per più aspetti estremamente significative ribadiscono ed aggravano questa valutazione. Marcellino Corsi (Ufficiale Superiore presso Marina Militare Italiana) scrive all'ammiraglio Ilacqua, con evidente riferimento alle fregate FREMM che "Un aspetto che mi preoccupa molto, di cui al momento parlo solo io, a parte lei ovviamente, sono le interferenze elettromagnetiche di tutta quella foresta di apparati sul top side delle Navi ". Gli apparati di cui si parla nella e-mail sono chiaramente i radar delle su citate navi. Ilacqua infatti chiarisce ogni dubbio e rincara la dose: "E tu MMI (io sono fuori, per questo mi sono dimesso da OSN e vi vedo forse meglio) NON hai attualmente nulla da utilizzare subito e la FREMM  è un accrocco di apparati italiani nuovi, strani, vecchi e francesi.". Evidentemente le "interferenze elettromagnetiche" sono dovute alla natura composita ed approssimativa dei radar e tutto ciò provoca la loro inefficienza. Un' ulteriore e-mail mette in evidenza che l'industria italiana produce sistemi radar (albero integrato) "pesantissimi " tanto da essere inadatti a molte navi infatti come scrive Ilacqua a Enzo della Mese (prof. presso Università di Pisa Dipartimento Ingegneria dell'informazione) " i lineamenti dimensionali delle nuove navi che il CSMM De Giorgi sogna[...]difficilmente reggerebbero alberi integrati pesantissimi ed ingombranti come quelli ipotizzabili con i prodotti SeS ed Elettronica;".
Lo ribadiamo: poco ci importa che gli strumenti di morte dei macellai di uomini della marina militare siano in realtà "fetenzie", ciò, anzi, li renderà meno capaci di nuocere ad altri esseri umani.

Quindi, signori potenti, gerarchi delle istituzioni, dell'industria e della comunicazione, il vostro immondo mito della validità dell'industria bellica nazionale oltre a risultare indegno perché legato all'onore ed alla violenza omicida dello stato, si palesa in tutta la sua ridicolezza: le vostre navi ospitano radar incapaci di individuare con esattezza eventuali minacce; si tratta di apparati di enormi dimensioni, mal progettati, pesanti e soggetti a grande dispersione elettromagnetica e a surriscaldamento, dovuto quest'ultimo alle ingenti quantità di energia consumata. Queste, come emerge dalle mail citate, sono i "prodotti tecnologici avanzati" che i "fiori all'occhiello" dell'industria nazionale sanno offrire a voi squadroni di assassini dei mari della MMI.
Siete davvero patetici.

E' necessario sottolineare che l' ammiraglio Ilacqua da poco in pensione risulta essere stato contemporaneamente o in rapida successione "informatore segreto" per la Marina Militare Italiana (MMI) [Radar bande varie],  VirtualLabs, OtoMelara [Chaff - queste misteriose  R: costi AMIS Razzi-DLS e Virtualabs].

Nell'ambito di questa rete di contatti l'ammiraglio dispensa calepini, cioè riassunti contenenti informazioni tecniche e documenti più o meno segreti (vedi immagini in fondo) e fa valere le sue conoscenze, garantendo opportuni contatti [(Nessun oggetto)] in cambio di oscuri compensi, i cosiddetti "piccoli doni" [R: Documentazione TGS]. Ilacqua sollecita "doni e cotillon" anche da parte di Marco Brogi capo del settore vendita e sviluppo dei munizionamenti navali per OTO (Oto Melara S.p.A.), a tal proposito si veda la mail trafugata [Re: E allora?]. Ciò evidentemente prova l'esistenza di un ulteriore compenso illecito richiesto dall'ammiraglio Ilacqua. In questo caso l'episodio assume contorni ancor più disgustosi poiché Ilacqua esige tale compenso illecito da un'azienda pubblica (Oto-Melara,è al 100% proprietà di Finmeccanica), quindi tale corruttela è stata possibile grazie a risorse dovute a tutti i/le contribuenti e sottratte, in prima istanza, ai bisogni essenziali di milioni di persone sempre più impoverite.

Lasciamo, tuttavia che sia lo stesso ammiraglio Ilacqua, con la prossima e-mail a definire meglio la sua attività, di "consulente segreto". Nella e-mail che segue Ilacqua rivela i suoi rapporti di "gossip industriale". Questo è un pesantissimo indizio del ruolo del su citato individuo nell'ambito dello spionaggio industriale. Tale indizio deve considerarsi ancora più rilevante poiché come riporta lo stesso passo della mail citata si legge che i rapporti dell'ammiraglio sono anche "personali", cioè a sostegno della sua attività di "gossip industriale" vi è una fitta rete di amicizie maturata in anni di attività, come confermato da un precedente estratto della stessa: "E' chiaro che in tutti questi lustri praticamente TUTTO il personale dell'industria della Difesa mi è noto" [R: Re: Due parole di chiarimento]




Altre e-mails riguardano la vendita di caccia-mine alla marina algerina, si tratta di navi prodotte dall'azienda controllata dallo stato Orizzonte Sistemi Navali (OSN).
Vi sono ancora altri documenti e allegati più o meno riservati che riguardano l'armamento di mortai e munizioni delle navi della marina militare italiana (missili Decoy etc.. etc...).
Riguardo a quest'ultimo argomento constatiamo che industrie nazionali come OTO, risultano di nuovo tutt'altro che all'avanguardia, producendo mezzi "scadenti e pesanti".

Da questo sommario sguardo a quella che è solo una piccola parte del materiale sottratto in questa operazione, emerge un mondo di industrie obsolete, spesso pubbliche, come la Orizzonte Sistemi Navali per cui ha lavorato fino al 2014 l'Ammiraglio Ilacqua oggi in pensione. Queste industrie, nelle quali il criterio di assunzione spesso è l'amicizia (della sig.ra Guarguaglini) non esitano a mettere in atto pratiche sleali di concorrenza, perciò cercano continue informazioni sui prodotti delle industrie concorrenti; in tal senso, il citato ammiraglio, è probabilmente tutt'ora consulente segreto per molte industrie belliche contemporaneamente ed è ricompensato per i suoi sforzi con non meglio precisati "piccoli doni" (compensi illeciti).
Non ci resta che ripetere con furente indignazione che lo stato, per mantenere questo nugolo di incompetenti guerrafondai aspiranti massacratori investirà nei prossimi due anni ben 6 miliardi di euro (destinati alla sola marina militare italiana ed industrie belliche connesse); una cifra enorme sottratta innanzitutto alle esigenze delle molte persone che si trovano ridotte in povertà.
Industrie belliche, pubbliche o private, il vostro fine, quello di produrre strumenti atti a sterminare gli esseri umani, è immondo, ma disgustosa è anche la combinazione di ignoranza, clientelismo e concorrenza sleale che caratterizza il vostro operato.
Siano maledetti gli eserciti, le guerre, gli stati, i confini e le gerarchie!

Come sopra accennato alcuni documenti riguardano invece la lotta al crimine informatico il cosiddetto "CyberCrime".
Si tratta di documenti per lo più pubblici, molte sono direttive della UE a riguardo, tuttavia uno tra questi merita forse di essere menzionato. Il documento è una mail (privata) inviata da Federico Sandrucci (C.Amm. (Aus) Consulente Amm.ne Difesa TELEDIFE-SE.PRO TE.C. S.A.S) all'ex ammiraglio Ilacqua il 12/07 nella quale il primo scrive che: "il sistema paese non è stato ancora in grado di individuare un sistema di vertice in grado di affrontare il problema Cyber Security, comprensivo anche" della protezione delle infrastrutture critiche informatiche [R: Infrastrutture critiche - Sicurezza e Difesa europea]. Di sicurezza informatica come mostra invece un altro documento [Sicurezza e Difesa europa.zip ----> link 1 o link 2] si interessi a livello europeo l' European Cybercrime Centre (EC3) che opera a stretto contatto con Europol.

Con questa seconda parte dell'operazione vogliamo irridere ogni tentativo di repressione specialmente questi, provenienti dai militari, fanatici dell'ordine e della violenza:
Anonymous si batterà strenuamente contro il vostro tentativo di militarizzare Internet.
Terrorista non è Anonymous che vìola l'identità telematica dei militari che si dedicano alla costruzione di armamenti sempre più letali, ma gli stati che spesso a carissimo prezzo foraggiano quelle bande di aguzzini in divisa che sono gli eserciti!


We are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget
Expect us

Col pretesto della sicurezza si mette in atto la più bieca occupazione militare delle terre. I civili e l'ambiente sono perennemente sotto attacco: inquinamenti e avvelenamenti silenziosi si propagano e mietono vittime nell'indifferenza istituzionale e mediatica. 
Ogni tentativo di ribellione viene soppresso con veri e propri atti intimidatori giustificati dalla salvaguardia della legalità.  
L'occupazione militare è una vera e propria fabbrica di morte: lo sa bene il Friuli, con una contaminazione da  torio 232 nel Poligono Cellina-Meduna, lo sa bene la Puglia oltraggiata dal pericoloso inquinamento del Poligono di Torre Veneri, lo sa bene la Sardegna avvelenata da torio e uranio impoverito nei pressi del Poligono di Quirra, con innumerevoli casi di neoplasie, leucemie, malformazioni genetiche, falde acquifere inquinate. 
Lo sa bene la Sicilia che piange le vittime degli effetti devastanti causati dalle antenne Muos, portatrici di tumori e altre gravi malattie.
Lo sanno bene gli abitanti della "La Valle Che Resiste", consapevoli del male che la Tav e le polveri della costruzione di essa, porteranno alla loro salute, anche a distanza di molti anni.
Lo sanno tutte le altre aree militarizzate ad uso e consumo dello Stato e degli aguzzini avidi di denaro con esso collusi.  
Popoli che lottate, siamo con voi!
Non fatevi intimorire da chi vuole reprimere il vostro dissenso. 
Ribellatevi, fatelo con orgoglio. 
Non stancatevi mai di cercare la verità e rivendicare i vostri diritti. 
Noi siamo al vostro fianco!  
No-Muos, comitati contro  basi militari, antenne mortifere e radar, famiglie delle vittime civili, cittadini singoli che combattete con coraggio: a voi va la nostra più profonda solidarietà e immensa stima.
Quanto a voi, ignobili servi del denaro e miserabili profittatori assetati di ricchezza: aspettateci.
SIC SEMPER TYRANNIS. 

Queste sono alcune immagini tratte dai copiosi documenti riservati rinvenuti nella casella di posta elettronica dell'ammiraglio e "informatore segreto" Giuseppe Ilacqua.








 




LEGENDA:

#MMI = Marina Militare Italiana
#NAVARM = La Direzione degli Armamenti Navali

#OSN = Orizzonte Sistemi Navali
#OCCAR = Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti
#FINC = Fincantieri
#SeS = Selex ES
#Chemring= https://en.wikipedia.org/wiki/Chemring_Group
#FREMM = https://it.wikipedia.org/wiki/FREMM
#DLS =  (Decoy Launching System)


#Anonymous #AntiMilitarist #AntiSec #OpItaly #OperationGreenRights #MMI #FinMeccanica #SelexES #OtoMelara #Wass #OrizzonteSistemiNavali #Thales #OCCAR #MBDA #Lacroix