venerdì 24 maggio 2013

Anonymous non morirà mai! no more repression and profit: www.siulp.it 16.000 account hacked. Problem, Officer?




Salve, pedine dello Stato.
   
Dopo le innumerevoli e gradite attenzioni ricevute dalla stampa in seguito alla vile azione del 17 maggio, vogliate apprezzare anche le nostre.
   
L'oppressione perpetrata verso i nostri fratelli è la scintilla che accende il fuoco della vendetta.
   
Prendetene atto: non avete demolito il movimento; avete solo dato l'ennesima dimostrazione di come la vostra vita sia manovrata da due parole chiave: repressione e profitto.
   
Non riuscirete a inquinare il terreno dove sbocciano ideali.
   
Siamo sempre qui, più furiosi che mai, pronti a smascherarvi.
   
Continueremo a portare avanti le nostre battaglie anche in nome di chi ci è stato strappato.
   
I loro ideali e il loro spirito combattivo risuonano in ogni nostra azione.
   
Questo è solo l'inizio:
Noi siamo Anonymous
Coloro che non moriranno mai,
aspettateci.
   
SIC SEMPER TYRANNIS.

#FreeAnons      #AnonymousItalia      #AntiSecITA     #Italy     #OpItaly 

lunedì 20 maggio 2013

[UPDATE 23/05/2013] Anonymous Italia: Nobody can stop us!

#AntiSecIta #FreeAnons #ACAB #Italy #OpItaly 
Any problem, Officer ?
Ieri è toccato a noi, oggi tocca a voi!
Aspettateci più che mai!
Non è ancora finita!
Bustatevi questo:
more than 6000 e-mail address,name and IP from poliziadistato.it
https://anonfiles.com/file/db95578e9a962ceff0667c57678757db 
 guida alla pubblicazione su poliziadistato.it, guida telefonica, elenco dirigenti uffici
elnco telefonico interno, numeri di cellulare  etc.. etc..
more shit will come soon....

domenica 19 maggio 2013

#FreeMadHat You can not stop an idea!


Siamo venuti a conoscenza di un nome appartenente alla lista dei presunti «hacker mercenari». 
Non abbiamo la certezza matematica che J. R. sia MadHat; se fosse davvero lui, intendiamo urlare a tutto il Mondo che non ha mai agito in nome del profitto. 
Urliamo il nostro sdegno e il nostro disprezzo nei confronti dei veri profittatori: coloro che per poche briciole di notorietà infangano uno degli hacktivisti più puri che Anonymous abbia mai avuto.
MadHat è sempre stato mosso da ideali profondi, scevri da qualsiasi tornaconto economico/personale. Ha lasciato una parte del suo cuore su Anon, e noi lo teniamo ben stretto.
Fratellino, se J.R. sei tu, sappi che siamo con te. 
Ti supporteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione. Possono ammanettarti, rinchiuderti, processarti, ma tu sei e sarai sempre LIBERO. I veri reclusi sono coloro che ti perseguitano.
Le tue catene sono anche le nostre.
 E saranno spezzate.
With love.
We Are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget
EXPECT US

venerdì 17 maggio 2013

Il cuore di Anon pulsa più forte che mai: can't arrest an idea



Apprendiamo con rabbia e sdegno dell'ennesimo, vile attacco a chi ha agito in nome della Libertà.
I servi dello Stato hanno strisciato ancora una volta per infangare il nostro movimento.
Anonymous Italy non ha mai agito in nome del profitto, a differenza degli individui più inumani che ci siano: quelli in divisa.
Vili profittatori al soldo dello Stato, vi crogiolate nel vostro breve attimo di notorietà ornato da menzogne inaudite.
Non ci avete tagliato la testa: ci avete solo resi più forti.
Aspettateci.

We are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget 
EXPECT US

venerdì 19 aprile 2013

#Livorno #SantuarioDeiCetaceiMorti #Norigassificatore DUMP from TARGET list

DUMP FROM TARGETS:

Password, Username, E-Mails, Private Phone number, etc..etc..










DDOS TARGETS:  
www.oltoffshore.it
(DOWN again from 20.00 GMT +1 23/04/2013)
www.grimaldi-lines.com
www.grimaldi.napoli.it 
(DOWN since 15.00 GMT +1 20/04/2013 and it is all ready out of service 23/04)
www. portolivorno.it 
www.comune.livorno.it


giovedì 18 aprile 2013

#NORigassificatore #Italy #OperationGreenRights Santuario dei Cetacei di Livorno distrutto dall' inquinamento: muoiono delfini e balene!

#Italy #OperationGreenRights #DDOS #OFFShore #Norigassificatore  #Livorno



Attraverso questa azione vogliamo batterci per opporci alla devastazione del Santuario dei Cetacei nell' Arcipelago Toscano.
Testimonianze di pescatori ormai risalenti al 2012 evidenziano come il mare livornese sia ormai diventato una discarica. La pratica omertosa dello scarico in mare di sostanze tossiche pare ormai consolidata ed ogni giorno i  pescatori rinvengono bidoni maleodoranti. Le testimonianze del citato  pescatore evidenziano che bidoni tossici sono stati scaricati anche a largo del litorale di Vada, nei pressi di Rosignano in provincia di Livorno(Si veda l'articolo).
Dei 200 bidoni tossici che il cargo Venezia dell'impresa Grimaldi Lines ha  disperso in mare lo scorso 17 dicembre, ne rimangno ancora in mare 120 circa sui fondali e le ricerche sono state interrotte. Tuttavia, stando alla su citata tetimonianza l'episodio del Gruppo Grimaldi è solo uno dei moltissimi casi di dispersione di bidoni tossici  avvenuti nei mari livornesi, quindi è molto probabile che il numero dei  bidoni che effettivamente giacciono sui fondali marini sia superiore a quello sopra riportato.
Rimarchiamo, basandoci anche sul resoconto del pescatore, il fatto che un Cargo è progettato in modo tale da rendere pressochè impossibile incidenti di questo tipo; si aggiunga che i responsabili hanno scelto di effetuare l'operazione di trasporto dei bidoni in condizioni meteo marine avverse. Quest'ultimo elemento potrebbe per così dire rappresentare un alibi fabbricato ad arte. Per cui vi sono dubbi sulla dolosità dell'accaduto.
Di certo sappiamo che quel giorno il Cargo Della  ditta Grimaldi disperse 30-35 tonnellate di metalli pesanti esausti contenuti nei bidoni (nichel e molibdeno granulato).

Negli ultimi mesi di questo 2013, ben 80 di questi mammiferi sono morti soltanto nel Santuario dei  Cetacei: l'area marina protetta, istituita dall'Italia nel 1991 nello specchio di mare a cavallo tra le regioni Liguria, Sardegna e Toscana. Una relazione tecnica dell’Ispra (Istituto superiore per  la  ricerca e la protezione ambientale) afferma,che la presenza di sostanze chimiche, tra cui Ddt, Ipa, Pcb, è massiccia soprattutto  negli  esemplari di stenelle dell’area del Santuario, se paragonata a  quella  di altre zone del Mediterraneo.
Molti cetacei, evidentemente sono morti a  largo di Rosignano ( Vada ) come testimoniano i  2 delfini e la balenottera trovata morta nel marzo 2013 ma segnaliamo anche a Livorno una tartaruga marina spiaggiata, intorno alle 10 di venerdì 12 aprile. Sottolineiamo anche il caso della Balena trovata morta sul litorale di san rossore tra Pisa e Livorno, area limitrofa alla gigantesca raffineria Stanic oggi propietà dell' ENI il cui impatto contaminante sulle acque è difficilmente quantificabile ma sicuramente può considerarsi una fonte di inquinamento rilevante dell'area Livornese del Santuario dei Cetacei.

La media delle morti nell'area marina di Livorno è valutabile in circa 20 esemplari al mese.
Le ipotesi sulla morte dei cetacei sono varie tra queste: il "morbillivirus", ma anche gli studiosi del Cert organismo del Ministero dell Ambiente, non certo propenso a spargere allarmismi, iniziano ad ammettere che l'inquinamento dell'area marina citata "ha predisposto" gli animali ad ammalarsi indebolendo le loro difese immunitarie. 
Tuttavia gli esperti del Cert sostengono che una contaminazione veramente estesa avrebbe riguardato anche altre specie animali. In questo senso il caso della tartaruga morta ricordato poco sopra è da sottolinearsi, infatti trattandosi di un animale di taglia e specie completamente diverso rispetto ai cetacei, questo episodio stà proprio a dimostrare che l'inquinamento c'è e stà diventando più grave di giorno in giorno.

Dalla testimonianza del pescatore riportata all'inizio del comunicato, risulta appunto che a largo delle coste di Rosignano (Vada) vi è un' area in cui di è pratica comune gettare rifiuti tossici in mare. Ovviamente è impossibile non correlare queste informazioni con la morte della balena.

Riportiamo di seguito le altre principali fonti di inquinamento dei mari livornesi:
Impianto Solvay di Rosignano.
In  questo caso si tratta di corbinato di calcio ed arsenico. I dati  ufficiali più recenti in nostro possesso ("Inventario delle  emissioni"2006 http://www.peacelink.it/ecologia/a/27561.html ) mostrano che  l'industria Solvay di Rosignano negli anni immediatamente precedenti al 2006 ha sversato in mare tra i 2930 ed i 5940 chilogrammi di arsenico.

Acciaieria Lucchini di Piombino: secondo la fonte di cui sopra ha gettato in mare 9000 chilogrammi di cianuro. Inoltre rimane il problema continuamente irrisolto dei fanghi che periodicamente si accumulano nello stabilimento che costituiscono una gigantesca discarica a cielo aperto che finisce per contaminare le falde acquifere. Parte di questi fanghi tossici sono stati recentemente spostati sotto sollecitazione di un ordinanza del sinadaco, ma, a quanto pare accidentalmente si sono in tutto o in parte dispersi in mare.

Ai danni di questo mare già altamente contaminato, andrà a completare l'opera di distruzione il gigantesco rigassificatore che sarà ancorato davanti alle coste livornesi; questo scaricherà in mare ingenti quantitativi di candeggina (ipoclorito di sodio NaClO) insieme a minerali detti nutrienti.
Nello specifico, è possibile citare le gravi conseguenze ambientali derivanti dal rigassificatore di Porto Viro (entrato in funzione nel 2009) manifestatisi a partire dal 2010 (dunque ad un solo anno di distanza): notevoli banchi di schiuma prodotte dall'impianto giungevano fino a terra.

Studi scientifici hanno dimostrato che la formazione di schiuma ha una relazione con il rilascio di materiale intracellulare dei microorganismi presenti nell'ecosistema marino, sottoposti a ogni tipo di shock (termico e meccanico) durante il processo di rigassificazione, anche se chi tenta di tutelare gli interessi dei gestori sostiene che la schiuma derivi solo dall'azione meccanica.

Oltre a ciò l'impianto espellerà continuamente acqua ad una temperatura di 8° centigradi, perciò le acque marine saranno costantemente  raffreddate e l'equilibrio  dell'ecosistema del Santuario dei Cetacei  nella zona di Livorno sarà  irrimediabilmente alterato con gravissime  conseguenze per la fauna  marina.
In particolare il rigassificatore di Livorno realizzato nel cantiere navale Drydocks World a Dubai, ha subito ritardi nella consegna a causa di gravi errori progettuali come ad esempio nell'impianto di ancoraggio ed in  quello di vaporizzazione .Ciò rende il rigassificatore di Livorno potenzialmente più soggetto ad incidenti.

Quindi la scelta di dare in appalto ogni aspetto della gestione del rigassificatore è un pessimo segnale, infatti ciò comporta per le industrie proprietarie oltre che una riduzione dei costi anche un minor coinvolgimento giuridico nel caso di  eventuali incidenti costituendo perciò un indizio della pericolosità dall'impianto. Quindi il rigassificatore oltre a compromettere l'ecosistema dei mari è pericoloso a causa dei rischi dovuti all'errata progettazione e realizzazione. 

Esso è ancora più inutile poichè oggi è possibile produrre metano dai liquami fognari e dagli stralci di potatura senza alcun impatto ambientale.

Sulla tristissima situazione descritta grava l'inadempienza delle autorità competenti a partire dal sindaco che in questi anni ha rifiutato di indire un referendum in mertio al rigassificatore, come invece era doveroso vista la contrarietà manifestata in ampi strati della popolazione e testimoniata dalle petizioni inoltrate e dalle manifestazioni pacifiche di protesta che si sono susseguite.

Dobbiamo aggiungere che è ormai noto che il sindaco di Livorno era stato immediatamente avvistato della tragedia ecologica del Euro Cargo Venezia ma ha taciuto alla popolazione per circa due settimane riguardo all'accaduto (vedi link). Inoltre non sono stati emanati particolari divieti per il consumo di pesce pescato nella zona e non ci risulta che siano state effettuate particolari analisi sul pescato. Queste circostanze evidenziano la ben scarsa considerazione delle legittime istanze della cittadinanza, dell'ambiente e della salute pubblica, propria del sindaco Livornese e delle autorità competenti.

Signori  industriali,superbi ed avari, vili profittatori nemici degli esseri umani e dell'ambiente: tiranneggiate le persone e la natura in nome del denaro. Avete inquinato i mari con i rifiuti tossici che i vostri processi di produzione direttamente vi riversano,ma siete riusciti a fare qualcosa di peggiore, smaltire in modo illegale le scorie provenienti da altre industrie sottoforma di bidoni. L'omertà ad ogni livello vi sostiene e la manovalanza non vi manca. 
Poco vi importa del rischio  di esplosione del rigassificatore o della morte di qualche cetaceo. 
Comune di Livorno, sindaco, istituzioni: la vostra ipocrisia è tale che chiamate santuario dei cetacei quella che sempre più assomiglia ad una gigantesca trappola dove gli animali saranno storditi dalle vibrazioni del rigassificatore, e, avvelenati da innumerevoli inquinanti finiranno per spiaggiarsi.

OLT OffShore, Grimaldi, Lucchini, Solvay, ENI, come esseri umani ci dissociamo dai vostri immondi fini di sfruttamento dell'uomo e devastazione dell'ambiente.

Ogni essere umano deve avere la possibilità di ripudiare queste bassezze perpetrate ai danni della Natura, perciò con questa operazione ( #operationgreenrigts #italy #opitaly ) vogliono dare alle persone la possibilità di informarsi e di compiere un atto di dissenso pacifico.  

We are Anonymous 
We are Legion
We do not Forgive
We do not Forget 
Expect us
 minambiente.it DOWN again dalle 17.30 del 18/04/2013 ancora fuori servizio.
oltoffshore.it DOWN dal 16/04/2013 
(continui disservizi)

UPDATE SOON!!!
 
Nei pochi minuti in cui il sito del ministero dell'ambiente è stato attivo i responsabili di questo ente si sono voluti produrre in una risposta alle nostre azioni che ci chiama in causa direttamente come Anonymous.



rispondiamo con una piccola nota che riporta alcuni problemi ambientali che affliggono il nostro paese:
Problema dell'arsenico nell'acqua potabile (domestica) nel basso Lazio
Problema dei rigassificatori: Livorno,Gioia Tauro e via dicendo
Problema dello smaltimento dei rifiuti urbani, emblematico nel recente passato il caso di Napoli
Problema dell'inquinamento dei mari , Arcipelago Toscano ma anche laguna di Venezia a causa del rilascio in mare di residui di lavorazione del PVC e di mercurio
Problema dello smaltimento dei rifiuti industriali tossici ( si veda il caso dei citati bidoni del cargo della ditta Grimaldi), ma anche la pratica di smaltire rifiuti tossici gettandoli in terra.
Per questa ragione ampie aree del paese solitamente dedicate alla pastorizia o alla agricoltura sono state trasformate in discariche illegali con danni incalcolabili per l'ambiente.
Proliferazione degli ECO-MOSTRI cioè edifici abusivi che deturpano il paesaggio spesso abbandonato ed incompiuti.
Problema dello smaltimento delle scorie radioattive provenienti dalle centrali Nucleari italiane ora dismesse che tutt'ora continuano ad essere fonte di contaminazione
Problema della cementificazione con conseguenti problemi nella irregimentazione delle acque con conseguenti alluvioni, emblematico è il caso di Genova
Problemi legati all'inquinamento industriale i casi sono innumerevoli.
Basti pensare alla vicenda ILVA.
La lista ovviamente sarebbe molto più lunga.
Inoltre spesso aziende di stato sviluppando i loro progetti a nome dei cittadini italiani e sovvenzionate da questi distruggono l'ambiente e devastano le culture di popoli antichi e pacifici che vivono a migliaia di chilometri dall'Italia.
E' il caso dell'ENEL che costruisce dighe in sud America, magari consorziandosi con altre imprese del settore, distruggendo ecosistemi incontaminati e di valore inestimabile come ad esempio avviene in Patagonia. Notiamo che i cittadini e le cittadine italiani sovvenzionano obbligatoriamente le vostre attività pagando per i propri consumi elettrici e non hanno alcuna possibilità di influire sulle scelte delle citate aziende di stato.

Quindi ribadendo la natura pacifica della nostra protesta che è da considerarsi affine a FLASHMOB o al SIT-IN (vedi la nostra dichiarazione), intendiamo tuttavia dar voce a tutti coloro i quali, indignati dalla breve lista  su esposta, vogliono rivendicare il proprio diritto al dissenso.
Inoltre è evidente che se questi e mille altri problemi si sono accatastati nel corso degli anni è perchè effettivamente l'azione delle istituzioni in primis il Ministero dell'Ambiente è stata insufficente o inesistente.

Replichiamo alle parole rivolteci dai membri del ministero sul loro sito che i disservizi arrecati e la presunta lesione dei diritti degli utenti, non possono portare alla condanna morale delle nostre azioni.
I disservizi (e la presunta lesione del diritto degli utenti ) sono anche propri di altre forme di manifestazione di dissenso come ad esempio lo sciopero, che quindi sarebbe anch'esso da condannare. Al contrario il diritto di sciopero è sancito dalla costituzione. Cancellare questo diritto sarebbe assolutamente antidemocratico.


lunedì 15 aprile 2013

[Update 18/04] #Italy #OperationGreenRights No Rigassificatore #GioiaTauro



Press ITA

OperationGreenRights prende posizione contro i progetti per la realizzazione di impianti di rigassificazione del GNL e condanna fermamente questi scempi i quali vantaggi sono praticamente nulli sul piano economico e ambientale, mentre arricchiscono le tasche di multinazionali e profittatori.
In nome del progresso e di una falsa green economy, si tende a scegliere soluzioni che indietreggiano anni luce rispetto all'obiettivo che qualunque artefatto ambientale dovrebbe porsi: il basso impatto inquinante e la maggiore sostenibilità possibile.
   
In generale, le conseguenze nefaste del rigassificatore sono molteplici, legate alla sicurezza, alla salute e alla tutela del paesaggio:
    
    
  • Sviluppo della cosiddetta oligotrofia del sistema prelagico, dunque  un decremento della produttività marina 

  • Annientamenteo di tutte le forme di vita che transitano nell'impianto a causa della combinazione di cloro, utilizzato per mantenere le tubature di rilascio idrico libere da incrostazioni di microorganismi, e choc termico. Va inoltre fatto presente che l'utilizzo del cloro antifouling è stato messo in discussione in aree degradate (come quelle portuali), e che il rilascio in mare di composti aloidrogenati (compresi quelli a base di cloro) è vietato dal Protocollo dumping della Convenzione di Barcellona

  • Generazione di sostanze tossiche rilasciate in seguito all'ossidazione dei minerali cosiddetti nutrienti (1978)

  • Emissione di sostanze altamente inquinanti nell'atmosfera (compreso il cloro libero residuo)

  • Distruzione di plancton e larve con conseguente selezione operata a vantaggio di specie batteriche resistenti

  • Pericolosità e mancanza di test sufficienti atti a garantire una certa sicurezza. Si potrebbero citare gli incidenti di Cleveland (1944) e Skikda (2004). Ad aver avuto scarsità di collaudo sono soprattutto gli impianti offshore.

  • Danneggiamento paesaggistico: i serbatoi di contenimento hanno un'altezza media pari a quella di un grattacielo di 17 piani.

  • Forte rischio economico: i costi di costruzione sono esosi, fino a 500 milioni di euro. Gran parte delle spese relative al progetto di rigassificazione è sostenuto dallo Stato il quale è intervenuto per la copertura di gran parte della spesa. Con la delibera 178/2005 (finalizzata ad aiutare la competizione), lo Stato ha incentivato la costruzione degli impianti di rigassificazione azzzerando il rischio di impresa per le società che vogliono investire in tale ambito. In caso di mancato utilizzo dell'impianto, ad esempio per mancanza di GNL da acquistare sul mercato, o per eccesso di domanda, i gestori godrebbero comunque di un introito minimo: lo Stato interverrebbe prelevndo i fondi dalle bollette degli utenti.

Nello specifico, è possibile citare le gravi conseguenze ambientali derivanti dal rigassificatore di Porto Viro (entrato in funzione nel 2009) manifestatisi a partire dal 2010 (dunque ad un solo anno di distanza): notevoli banchi di schiuma prodotte dall'impianto giungevano fino a terra. Studi scientifici hanno dimostrato che la formazione di schiuma ha una relazione con il rilascio di materiale intracellulare dei microorganismi presenti nell'ecosistema marino, sottoposti a ogni tipo di shock (termico e meccanico) durante il processo di rigassificazione, anche se chi tenta di tutelare gli interessi dei gestori sostiene che la schiuma derivi solo dall'azione meccanica.

Così, con l'accordo del governo e delle autorità nonchè dei comuni interessati, cioè Comune San Ferdinando, Comune Rosarno e Comune Gioia Tauro, della provincia e dall'autorità portuale di Gioia Tauro e della regione Calabria, è stato dato il via libera alla costruzione di un rigassificatore della società.....

Nella riunione della commissione bilancio del Consiglio regionale calabrese,in data 4 Aprile/2013 esponenti politici di varia natura sono stati pronti a farsi rassicurare, in merito alle ricadute ambientali, dal signor de Peio rapresentante della ditta costruttrice. 
Ciò è più che comprensibile considerando che il motivo principale per cui i signori governanti si sono riurniti è trattare al rialzo sui 10 milioni di euro che i padroni del gas verseranno loro in quanto rappresentanti di regione e provincia a titolo di risarcimento per i lavori.

I rappresentanti di Cisl, Uil, Ugl e Cgil presenti all'incontro nonostante alcune critiche,si sono detti favorevoli all'insediamento.
Siamo stanchi di vederci rappresentati.Una volta di più i governanti di ogni colore inseguono affari miliardari lucrando sulla salute degli esseri umani e devastando la natura.

Chi ripagherà l'umanità per la distruzione del corallo nero endemico dei mari gioiesi? 
Chi potrà impedire gli effetti cancerogeni delle aereosol che i vostri impianti provocheranno? 
Chi eviterà che le schiume immonde effetto collaterale delle vostre attività avvelenino le acque? Ovviamente la risposta a queste tre domande retoriche è:"nessuno".

Tutto ciò è ancora più indegno e stupido pensando che, usando tecnologie molto più semplici e molto meno inquinanti, è oggi possibile produrre ingenti quantità di metano riciclando i liquami fognari e gli stralci di potatura tramite appositi batteri. I brevetti esistono, ma i nostri rappresentanti politici preferiscono maneggiare affari milionari ed avvelenare il prossimo con gas che spesso proviene da aree del mondo dove spesso è stato estratto a prezzo di guerre e devastazioni ambientali. 

Amministratori, politici di ogni colore e sorta, la vostra sfacciata ipocrisia e la vostra venalità ci disgusta e oltraggia. Non possiamo tollerare che in nome dell'arricchimento sfrenato di poche persone venga sacrificata la natura, che è un bene primario e patrimonio di tutti. 

Volete sottrarci la natura ma non potete ingannare le nostre coscienze.
Noi di Anonymous ribadiamo che siamo e saremo al fianco dei cittadini, al fine di contrastare questo scempio.
Perciò, lotteremo, col fine di rendere più trasparenti le attività di istituzioni e industrie coinvolte, affinchè ognuno possa essere informato al meglio ed esprimere efficacemente il suo inalienabile diritto di protesta.

WE ARE ANONYMOUS
WE ARE LEGION 
WE do NOT FORGIVE
WE do NOT FORGET
Expect us


DDOS TARGET :
www.minambiente.it& www.enel.it Black Out !down
1 hour from 12.00 GMT +1
( la protesta continuerà #DDOS #Italy #OperationGreenRights )

www.portodigioiatauro.it
DOWN right NOW 
portodigioiatauro.it leaks DB 
https://anonfiles.com/file/8460343187f3232ff5f2bac5e4edfbd2 
(password, usename & db infos ) 
Dump from www.consiglioregionale.calabria.it 
 http://pastebin.com/5QnUfH9Z
Database Completo
https://anonfiles.com/file/6b34bbf50a9dad9e9df206eed3ca4d64

WE ARE ANONYMOUS
WE ARE LEGION 
WE do NOT FORGIVE
WE do NOT FORGET
Expect us